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Italiani all’estero, cittadinanza, Renzi e Macri

Escrito por Eugenio Sangregorio
Categoría: Articulos escritos Creado: Sábado, 16 Julio 2016 01:10

Intervista esclusiva di ItaliaChiamaItalia al presidente dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani. Tanti i temi sul tavolo. Con Sangregorio che guarda al futuro

di Ricky Filosa - ItaliaChiamaItalia

Eugenio Sangregorio, presidente dell’USEI – Unione Sudamericana Emigrati Italiani, dopo un periodo di silenzio mediatico sceglie ItaliaChiamaItalia per tornare a farsi sentire attraverso una intervista esclusiva, che segue a interventi e dichiarazioni che Sangregorio ha diffuso nei giorni scorsi. “La presenza dell’azione politica dell’USEI é costante in Argentina ed in Sud America – assicura l’imprenditore calabrese residente a Buenos Aires -, noi continuiamo il lavoro per lo sviluppo di nuove opportunità a favore degli italiani che vivono all’estero e, come sempre, apprezziamo il lavoro di ItaliaChiamaItalia che con i suoi puntuali servizi giornalistici riflette il fantastico universo degli italiani nel mondo”.

Eugenio, qual è lo stato di salute dell'Usei in Argentina e Sud America?

Il partito USEI vive un momento molto positivo e stimolante: la politica di grande apertura priva di preconcetti che ho personalmente condotto, ci premia ricevendo nuovi contributi ed adesioni che aprono orizzonti di azione politica stimolanti e promettenti.

Ha fatto molto discutere il sostegno dell'Usei alla legge che riguarda le unioni civili. Chi conosce Sangregorio conosce anche i suoi valori, di uomo legato al concetto tradizionale di famiglia. Come mai la decisione di dire sì a una legge che di fatto apre le porte al matrimonio gay?

La concezione di famiglia quale nucleo della società civile indubbiamente mi caratterizza, ciò nonostante io mi oppongo fortemente ad ogni forma di omofobia. Come USEI abbiamo l’obbligo di accompagnare i processi di sviluppo civile della società. Se il caro Papa Francesco ha deciso di accogliere proprio tutti gli uomini in seno alla Chiesa, di certo non saremo noi a discriminare tra persona e persona, tra forti e deboli.

Se questo governo in Italia ha dimostrato di essere capace di rinnovare, di dare ossigeno alle famiglie e alle imprese, all’estero continua ad essere contro gli italiani nel mondo, almeno a giudicare dai fatti: solo tasse e tagli per i connazionali con questo esecutivo. Come ti poni nei confronti del governo Renzi?

Effettivamente, il Premier Renzi ha dato al governo quella stabilità di cui il Paese aveva bisogno. Poi, se da un lato non ci entusiasma il fatto che per divenire cittadini italiani si debba pagare una sorta di “tassa”, dall’altra parte sosteniamo che  la cittadinanza vada concessa a coloro che si sentano realmente orgogliosi della appartenenza al nostro Paese. Sì quindi alla concessione della cittadinanza italiana gratuita, no all’idea di volantinare le cittadinanze nei consolati. Abbiamo bisogno di italiani e non di titolari di passaporto italiano! L’atteggiamento prudente di Renzi su questo aspetto deve essere recepito come stimolo alla riflessione, in primo luogo tra noi italiani che viviamo all’estero. Questa riflessione purtroppo non c’é stata ed approfitto per fare appello anche agli amici del MAIE per aprire una linea di dibattito costruttivo sull’argomento affinché tutti insieme, possiamo essere i promotori di una modernizzazione necessaria, condivisa e sostenibile.

In un tuo recente intervento, pubblicato proprio sulle pagine del nostro quotidiano online, hai esaltato le doti di comunicatore di Matteo Renzi e il suo grande carisma. Ti piace Renzi premier?

Certo, ho avuto occasione di conoscerlo personalmente e di apprezzare le sue doti di leadership politica. Io credo pero’, e non sono il solo, che , anche a causa delle preoccupazioni sul sostegno all’interno del suo stesso partito, Renzi stia perdendo progressivamente la capacità di ascolto e  penso che  dovrebbe avvicinarsi di più al popolo per riuscire a comprendere appieno le attuali necessità dell’elettorato.

Eugenio Sangregorio é stato anche l’autore della Legge per il voto degli stranieri in Argentina…

Sono l’autore e promotore dei progetti di voto degli stranieri approvati nella Provincia di Buenos Aires e dalla Convenzione costituente della Città di Buenos Aires. Non ho quindi bisogno di dimostrare di essere una persona che ama il diritto e la libertà sociale perché per fortuna, già ne sono protagonista.

Tra i successi dell’USEI anche quello di avere ottenuto un “amparo” per i pensionati italiani in Argentina, che sono riusciti a prendere la loro pensione in euro.

Proprio così. L’USEI per prima e con grande anticipo rispetto agli altri partiti, non solo ha comunicato la sua totale e ferma disapprovazione alle politiche liberticide del passato in termini di diritto di patrimonio, ma ha immediatamente  presentato un “amparo” in favore dei pensionati italiani. Dopo una non facile battaglia legale sostenuta dall’USEI i giudici ci hanno dato ragione; abbiamo così aperto un cammino, poi condiviso anche con altri, di lotta contro l’ingiustizia che nega i diritti evidenti e le libertà fondamentali ai cittadini Italo argentini. Con queste convinzioni e continuando nel nostro impegno politico, oggi noi dell’USEI andiamo avanti. Ancora nuove conquiste e soddisfazioni ci aspettano, noi ci saremo!

Questo governo ha imposto la tassa di 300 euro per la richiesta di cittadinanza ai discendenti di emigrati italiani. La cittadinanza italiana in Argentina, in Brasile e in generale in Sud America è una questione assai sentita. 300 euro inoltre in Paesi come quello in cui tu sei residente rappresentano una piccola fortuna. Non credi sia ingiusto far pagare tanti soldi quando la cittadinanza italiana dovrebbe essere un diritto per i discendenti dei nostri emigrati?

Se guardiamo il comportamento  dei Consolati degli altri Paesi come quelli di Spagna ed USA, capiamo che si tratta di un contributo richiesto da tutti i paesi del mondo. Noi italiani, non prevedendo questo contributo, abbiamo caricato di spese il governo Italiano, che oggi non é in grado di sostenere. Dobbiamo lottare perché questi 300 euro non siano messi, come ora, nel calderone dei contributi italiani, bensì inscritti in uno specifico capitolo di spesa a favore delle attività di miglioramento dei servizi offerti dai nostri Consolati. D’altro canto, se l’amore per l’Italia si ferma di fronte a 300 euro, dovremmo interrogarci su quanto questo amore sia sincero! In ogni caso noi siamo, ripeto, per la concessione delle  cittadinanze gratuite a condizione che il diritto non provenga solo e necessariamente da infinite catene passate di Ius sanguinis, ma da provate ed attuali attitudini di attrazione, interesse ed amore verso il nostro Paese. Servono nuovi criteri da codificare, l’USEI invita tutti ad una riflessione comune al riguardo per proporre un formula di cambiamento condivisa onestamente da tutti i rappresentanti degli italiani nel mondo in Parlamento.

Con l'elezione di Macri alla Casa Rosada sembra sia iniziata una nuova tappa nei rapporti di amicizia tra Argentina e Italia. È davvero così? Che aria si respira tra le comunità italiane in Argentina?

Il sentimento di autentica fratellanza tra i due Paesi é stato congelato da 15 anni di politica cieca. Questo dell’era Macri é  invece il momento del risveglio e ci regala incredibili opportunità mai viste: ci viene finalmente riconosciuto il valore aggiunto che possiamo apportare in termini di ricchezze, sia come popolo che come singole persone. E’ il nostro momento e le nostre economie riceveranno un grande vantaggio da questo nuovo approccio.

L'Usei ha costituito una componente parlamentare alla Camera con l'On. Renata Bueno, deputata Usei eletta in Sud America alle ultime politiche. Questa componente come sta lavorando? Quali iniziative parlamentari a favore degli italiani nel mondo?

In questa legislatura abbiamo presentato una Proposta di Legge in materia di cittadinanza, tema questo molto sentito dagli italiani che vivono all’estero. Ricordando inoltre i fatti legati al terrorista Cesare Battisti, la mancanza di una adeguata normativa al riguardo ha portato Italia e Brasile sull’orlo di una gravissima crisi diplomatica. Fu anche grazie all’opera di cucitura del nostro Ambasciatore Gherardo La Francesca che riuscimmo ad uscire dalla situazione di crisi.

Questa esperienza ci ha condotto a sollecitare la ratifica del trattato firmato nel 2008 tra ltalia e Brasile sul trasferimento delle persone condannate affinché queste possano scontare la pena nel loro paese d’origine: un altro motivo di orgoglio. 

L’Onorevole Bueno, che ha da subito dimostrato grande sensibilità alle esigenze dei più deboli e delle donne in particolare, ha presentato una proposta di legge contro il femminicidio per l’introduzione del “Bottone del Panico”, un GPS salvavita che già viene applicato in alcuni stati del Brasile. Nella legge di stabilità di quest’anno, inoltre, è stato anche approvato un emendamento dell’On. Bueno per l’autorizzazione al credito destinata ai consolati italiani: l’intervento  prevede lo stanziamento di circa 2 milioni di euro ai consolati italiani nel 2016, per il miglioramento dei  servizi erogati.

In parlamento su 18 eletti all'estero, solo 4 votano contro il governo. Renata Bueno non è tra questi. Lei, infatti, sostiene questo esecutivo. Tu approvi?

E’ naturale, giacché sono il Presidente del partito USEI in seno al quale l’On. Bueno é stata eletta e a partire dal quale si é formata la componente parlamentare all’interno del gruppo misto. La politica espressa in Parlamento dall’USEI é conseguenza della strategia direttiva del partito. Forse perché, come imprenditore di lunga esperienza, sono abituato a remare sempre verso le soluzioni ed i risultati piuttosto che lasciarmi portare dalla corrente, penso che il primo dovere verso gli elettori sia quello di portare il massimo risultato possibile. So che purtroppo la legge sul voto all’estero non ci offre grandi spazi di manovra, ma il nostro dovere é portare a casa tutto il possibile. L’appoggio condizionato e libero al governo del Premier Renzi ci mette nelle condizioni di poter avere una qualche entratura all’interno del lavoro di legiferazione. Forse non é molto, ma é tutto quello che possiamo fare e lo facciamo fino in fondo. Chiediamo agli amici del MAIE la possibilità di ripensare la loro posizione ingessata per dare un apporto costruttivo verso quegli obiettivi comuni che indubbiamente condividiamo.

I lettori più affezionati di ItaliaChiamaItalia sanno che Sangregorio non è certo un uomo di sinistra. Guardando alla situazione attuale del centrodestra italiano, cosa pensi possa accadere in un prossimo futuro? Berlusconi è ancora un punto di riferimento per i moderati del BelPaese?

Berlusconi é certamente un punto di riferimento per la destra italiana, ha capito come ogni buon politico che il dilemma attuale non é destra o sinistra, ma bensì cercare di avvicinarsi alle richieste del popolo che cerca una guida, non un mero orientamento politico.

Per quanto mi riguarda, giacché tutti ed indistintamente parlano di rinnovamento, preferirei che si uscisse da questi schemi di destra e sinistra tipici degli anni ’70. I fantastici mutamenti nel panorama nazionale ed internazionale richiedono il superamento di certi schemi in funzione dello spirito di servizio al cittadino. Agli schieramenti ideologici del passato noi dell’USEI abbiamo sostituito i principi etici fondamentali che sono, oggi, l’unico vero punto di riferimento.

Il M5S qui in Italia ha fatto molto parlare di sè dopo il successo di Roma e Torino. E all’estero come sta di salute? Potrebbe ottenere un parlamentare in Sud America alle prossime elezioni?

Il successo del Movimento 5 Stelle rappresenta una realtà italiana fortemente significativa e guai a sottovalutarla. In qualche modo anche la politica di Renzi si é inizialmente ispirata ad alcuni concetti sostenuti dai 5stelle. Noi osserviamo, valutiamo e siamo disponibili a vedere il bene quando e dove questo sia presente. L’affermazione dei 5stelle nell’ambito della circoscrizione elettorale del Sud America sarà anche relativa al lavoro sul territorio che i “grillini”, nel caso, decideranno di realizzare.

Prossime iniziative Usei sul territorio?

Più che di iniziative singole preferirei parlare di macro strategie di area. In generale sentiamo l’esigenza di realizzare una politica di ascolto tra la gente, sviluppando una linea che sia capace di recuperare il concetto di iniziativa e solidarietà sociale... E’ un momento stimolante, che ci vede al lavoro con formidabile convinzione.

 

 vedere l'articolo originale sul sito di italiachiamaitalia.it cliccando qui

 

 

 

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